Ristorante Antico Casale Tre Camini - il gusto della tradizione - la ricerca della tipicità - un matrimonio di profumi e sapori

 

L’antico casale “Tre Camini”, situato nella pittoresca località “Albarelle”, venne edificato, almeno per quanto riguarda il suo nucleo originario, agli inizi del Quattrocento, come uno dei tanti edifici a corte nati in quegli anni per lo sfruttamento agricolo del fertile territorio dell’entroterra gardesano.
Sviluppatosi ed ampliatosi nei secoli successivi, esso si colloca in una piacevole posizione al confine tra le antiche comunità di Albarè e di Costermano. La prima, contraddistinta dai possedimenti del monastero di San Colombano di Bobbio e della famiglia dei Dalla Scala divenne, a partire dal 1407, un feudo della nobile famiglia dei Conti Torri; la seconda ,sottoposta invece al controllo del monastero di Santa Giulia di Brescia divenne, a partire dal 1445, un feudo della nobile famiglia dei conti Becelli.
Si deve appunto ad un membro di tale famiglia, il giurista Tommaso Becelli, la stesura, nel XVI secolo, del poemetto “De Laudibus Castri Romani et Benaci” nel quale egli canta, con voce appassionata ed innamorata, le bellezze di Costermano e dei sette colli sui quali il paese, quasi novella Roma, sorge.
L’antico casale “Tre Camini” si trova per l’appunto nelle immediate vicinanze di uno di questi colli, quello di Murlongo. Da qui è possibile godere la bellezza di questi luoghi immersi nella fertile e rigogliosa campagna che fecero scrivere ad un’entusiasta Tommaso Becelli questi splendidi versi: “Di Costermano l’agro, da ameni dintorni ornato, è come gemma allora che più nell’oro splende”.
L’antico casale “Tre Camini” adagiato sulle fertili colline moreniche del Garda, vocate da secoli alla coltivazione di vite ed ulivo, è rappresentato in una suggestiva mappa del 1792 redatta dall’ Ospedale Maggiore di Brescia che aveva acquisito dal monastero di Santa Giulia i diritti alla riscossione della decima in queste terre. La preziosa e suggestiva rappresentazione cartografica, che mostra anche la vicina ed oggi purtroppo diroccata chiesetta medievale di San Zeno, ci informa che proprietari di tale complesso rurale era l’antica e nobile famiglia dei Fracanzani.
Originari di Vicenza si stabilirono a Verona nei primi anni del Trecento prestando servizio prima per i Della Scala e poi per i Carraresi. Aggregati al Nobile Consiglio di Verona ottennero il titolo di conti nel XVIII secolo. Alla famiglia si lega la splendida Ancona del 1428 conservata presso il Museo di Castelvecchio di Verona raffigurante la Madonna incinta tra i Santi Giorgio e Martino.
L’attuale ristorante ricavato all’interno del casale è nato nel 1985 dalla lungimiranza di Gianni Priante che, grazie alla collaborazione dell’amico Jerry Calà, ha dato vita ai “Tre Camini” con lo scopo di offrire una autentica riscoperta della cucina tradizionale e della tipicità; scelta attualmente avvalorata dai maggiori esponenti della ristorazione italiana.